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Chi sono

Ciao! Ti do il benvenuto nel mio spazio web  

 

 Credo che l’Uomo abbia in sé potenzialità da esplorare. Ognuno ha una strada da percorrere: diventare più amici di se stessi, attivando una ricerca e un ascolto continui di sé, significa aprire un ponte tra ciò che siamo e ciò che
vogliamo diventare.

(mcc)

Sono appassionata di storie e di Comunicazione. Ognuno di noi ne è portatore e, sia sul luogo di lavoro, sia nel privato, ogni giorno scriviamo paragrafi che ci appartengono e raccontano un pezzo di noi, di come percepiamo il mondo, la relazione con i colleghi, l’autorità, gli amici, i famigliari, l’amore, la Vita, gli obiettivi e il cambiamento. Storie reali che si intrecciano con immagini di fantasia. Eh già! Le fiabe ci hanno da sempre appassionato! E pensare che ognuna reca una morale, un insegnamento che vale per tutti, bambini e adulti.

Se dovessi raccontare la mia “storia”, mi farei ispirare dal mio cognome, Caccia, immaginando una instancabile esploratrice a caccia di tesori nascosti, intenta a preparare mappe, tracciare percorsi._O4B7250 ritaglio2 Da piccola, amavo scavare punti specifici del terreno, alla ricerca di reperti archeologici, passione ereditata da mio padre: eh già, avrei voluto diventare un’archeologa e rinvenire fossili di milioni di anni fa. Il mistero dell’antico mi ha sempre affascinata: i nostri antenati raccontavano storie attraverso incisioni rupestri, l’Uomo per istinto lasciava traccia di sé e questa innata predisposizione ci ha permesso di conoscere, oggi, la sua storia, la nostra storia.

La strada per il giornalismo, culminata nel 2001 con l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti, era aperta fin dai tempi della scuola, quando i professori mi dicevano che scrivevo fiumi di parole, soffrivo allora di una grave forma di passione sfrenata: la prolissità! Eh già, amavo scrivere, non potevo farne a meno. Sulla carta stampata racconto storie di sportivi che vivono esperienze da ricordare attraverso interviste, chiacchierate, confronti.

La laurea in Scienze Sociali mi ha aperto un mondo sulle dinamiche organizzative e relazionali, cui è seguito un Master in Comunicazione, che mi ha permesso di conoscere il mondo della pubblicità, delle storie d’impresa, di piani organizzativi, di obiettivi. Ho iniziato a farmi domande sul mondo della psiche fin da piccina e, per seguire questa vocazione, ho detto dei grandi “no” al mondo del lavoro, che mi hanno condotta verso i luoghi sconosciuti e imprevedibili della libera professione dedicata all’Uomo e alla sua Anima, al suo modo di vedere il mondo, di rappresentarselo e di viverlo. Ho chiuso capitoli e ne ho aperti di nuovi. Nel 2011 ho conosciuto il Coaching e ho conseguito una formazione grazie alla quale ho conseguito la qualifica di Coach, iscritta successivamente a RENACOP, Registro Nazionale Coach Professionisti. Ho proseguito la formazione triennale in Counseling integrato corporeo e relazionale.

Mi occupo di “storytelling” individuale o “story coaching”, ovvero di narrazione di sé e d’impresa.
L’Uomo ha bisogno di essere ascoltato, compreso, accolto, stimato: spesso abbiamo “copioni” individuali che limitano il nostro  coraggio di chiedere aiuto, di essere ciò che siamo, di attivare risorse interiori che ci avvicinano alla nostra autenticità.
La prima forma di Comunicazione efficace è con noi stessi, laddove apriamo dialoghi con il nostro stile espressivo, con i nostri “non detti”, con i tanti “vorrei” e i molti “non posso”. Ne diventa amplificatore l’ambito professionale, in cui la relazione si apre a un contesto più complesso di risorse, colleghi, manager, direttori, Persone con cui si entra in contatto e con cui è necessario confrontarsi, pertanto è interessante poterlo fare in modo win-win, in un approccio sistemico all’organizzazione.

Affianco persone, professionisti, manager nella relazione di Coaching, grazie alla quale si incontrano propositi di crescita e sviluppo individuale, così come di comunicazione e di public speaking, di narrazione di Sé e di definizione di obiettivi e strategie di relazione in contesti organizzativi e privati. Il Coaching non è una tecnica terapeutica e non si è un surrogato della psicoterapia, così come non lo è il Counseling: entrambe le attività, Coaching e Counseling operano a un livello attuale e futuro rispetto a obiettivi e opportunità di evoluzione personale, senza considerare disagi psicologici o emotivi della Persona (coachee), che attengono ad ambiti psicologici.

Credo nell’Uomo e nelle sue potenzialità, nell’armonia e nell’evoluzione personale, che abbraccia i tre grandi livelli di cui siamo testimoni, mentale, fisico e spirituale. L’organizzazione è un organismo in evoluzione e ha necessità di raccontarsi e di esprimere la propria “voce” e il proprio potenziale, attraverso percorsi di consapevolezza da strutturare seguendo valori e cultura d’impresa.

Contattami: mariacristinacaccia@gmail.com

A presto!