14
Apr

Scandola Mobili guarda all’innovazione puntando sui giovani

 

Quella che vi racconto è una storia molto particolare. Sembra quasi, a immaginarla, ambientata in uno di quei luoghi nordici tra boschi e foreste. Di bosco certamente parliamo perché ci troviamo nel Parco Naturale della Lessinia, a Boscochiesanuova, luogo ameno e meta di molti turisti a 1.100 metri sopra la storica città di Verona. Una storia fatta di passione per la Natura, per il legno e per il territorio. Una filosofia di vita ecosostenibile.

-sostenibile su cui Carlo Scandola, giovane appassionato del proprio lavoro, costruì l’azienda che ha superato la veneranda età dei quarant’anni. A raccontarci come nacque la Scandola Mobili è Elena Birtele, giovane collaboratrice, addetta all’Ufficio Comunicazione e Marketing dell’azienda.

Quando nasce Scandola Mobili?

Era il 1976 quando Carlo Scandola aprì una falegnameria all’età di 23 anni, dopo una lunga esperienza alle dipendenze di un artigiano, che gli permise di acquisire l’arte di “dare forma” ai mobili. L’attività si è presto evoluta in un’azienda inizialmente dedita all’arredamento rustico per la seconda casa, in particolare, per la zona notte, con una collezione di letti, armadi e comodini.

Tabià

Grazie e incontri fortuiti e all’intraprendenza di Carlo Scandola, l’azienda è cresciuta, superando ostacoli inevitabili, tra questi anche un incendio, guardando sempre avanti con estrema fiducia. Dalla vendita diretta, tipica di un’azienda a connotazione prettamente artigiana, la Scandola Mobili, ubicata in una superficie di 10.000 mq, si è dotata di una rete commerciale, iniziando a essere presente a fiere di settore e a farsi conoscere sempre più nel panorama locale e nazionale. Il suo brand è entrato nelle Regioni italiane più sensibili al mobile rustico, come il Trentino Aldo Adige, la Valle d’Aosta, il Piemonte. La trasformazione è stata evidente, allargando la gamma prodotti fino a coprire l’intero arredamento per la casa con soluzioni più moderne. Si sono poi costituite circa trenta agenzie sul territorio e si sono avviate esportazioni in Germania, Austria, Francia, Russia e Ucraina,

Segni particolari: l’amore per il territorio…

Già, il nostro fondatore ha preferito lasciare la sede dell’azienda qui a Boscochiesanuova, anche se lontana dalle principali vie di comunicazione, affinché il paese non si spopolasse, assumendo giovane forza lavoro del luogo.

 

Elena Birtele

La Persone al centro, dunque alla Scandola Mobili…

Assolutamente sì. L’azienda fa molto affidamento sui giovani talenti, menti aperte e portatrici di innovazione, con uno sguardo diverso sul presente e sul futuro. Un aspetto molto significativo è che Carlo Scandola ci considera una grande famiglia e noi ci sentiamo davvero una squadra.

Il nostro fondatore, a ogni nuova nascita, si preoccupa di appendere un grande fiocco in azienda, tenendo il conto di tutti i bambini nati fino a oggi nelle case dei suoi collaboratori.

Trovo sia una cosa meravigliosa! Inutile dire che qui vige una radicata filosofia dell’ascolto delle persone, per far sì che sfruttino appieno competenze e potenziale. Io stessa ne sono un esempio. Sono entrata qui per ricoprire un ruolo all’ufficio estero, conoscendo le lingue, mentre ora mi trovo all’interno dell’Ufficio Comunicazione, che mi appassiona molto di più e dove mi sento davvero motivata, riuscendo a esprimermi al meglio.

Questo amore per la Natura porta con sé uno “sguardo sostenibile”?
Certamente. Ci occupiamo dell’intera filiera: prendiamo il legno, massello, lo essicchiamo, lo trasformiamo in pannelli semilavorati e avviamo la produzione di mobili, che passiamo al reparto verniciatura, cui segue la fase di montaggio fino alla spedizione. Da sempre è presente la volontà di utilizzare il legno come materiale naturale rinnovabile ed eco-sostenibile, selezionando le aziende fornitrici. Naturale è anche l’impianto di verniciatura completamente ad acqua per garantire la salute dei dipendenti addetti e anche quella del consumatore finale.

Le vernici sono di classe di emissione A+ quelle certificate per i giocattoli dei bambini. Inoltre, dagli scarti del legno ricaviamo trucioli con cui riscaldiamo l’azienda durante l’inverno. Facciamo scorta durante l’estate e, se capita di averne in eccesso rispetto al necessario, lo vendiamo a chi produce lettiere per gli animali.

E poi, immancabili, i pannelli solari sopra il tetto della fabbrica.

I valori?
Tradizione, autenticità dei materiali, calore della gente, famiglia e Natura.

Se dovesse scrivere un libro, quale sarebbe il titolo?
Innamorati del legno – la nostra frase principe, con una duplice lettura, basta cambiare l’accento.

 

© 2020 Maria Cristina Caccia.
Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale di testi e immagini non autorizzata.