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Rubner Haus: intervista a Michael Rubner, quarta generazione in azienda

Tutto ebbe inizio dal nonno Rubner e dalla sua piccolissima segheria che faceva parte della fattoria di famiglia. E oggi siamo di fronte a un Gruppo leader di mercato a livello internazionale nelle costruzioni in legno con 1.300 collaboratori. Rubner Haus, che fa parte del Gruppo Rubner, fu fondata a Chienes, Val Pusteria, nel 1964 ed è specializzata nella costruzione di case unifamiliari e a schiera in legno, dalla formula base con un’ampia quota di prestazioni proprie fino alla villa da sogno arredata in modo esclusivo. Con oltre 25.000 case costruite e 300 collaboratori Rubner Haus è l’indiscusso leader di mercato in Italia. Una perfetta combinazione tra la migliore tradizione nelle costruzioni in legno e la tecnologia innovativa. Gli alberi impiegati provengono dal bosco di proprietà della famiglia Rubner collocato a Mezzaselva presso Bressanone (Alto Adige) e da boschi alpini certificati. Il legno viene tagliato nelle segherie di proprietà situate in Alto Adige, nel Tirolo Orientale e nella Stiria secondo i massimi standard di qualità e, successivamente, lavorate in aziende del Gruppo Rubner.
Ho incontrato telefonicamente Michael Rubner, giovane imprenditore di 27 anni, con il quale ho condiviso aspetti essenziali del mondo Rubner, dai valori al tema della sostenibilità fino all’importanza della passione come motore imprescindibile per il successo personale e di un’impresa. Figli di Peter Rubner, Michael rappresenta la quarta generazione e, dalla grinta che dimostra, la strada per Rubner Haus è davvero ancora in salita.

Quali sono qualità, i punti di forza per far sì che un’azienda scriva il proprio successo per oltre 50 anni? E il Gruppo per oltre 80 anni?
Penso che il successo imprenditoriale dipenda da pochi fattori ma essenziali: la massima concentrazione sulle prestazioni eccezionali dell’azienda, la capacità di innovare e l’attrattività per le persone giuste. Se un’azienda è al passo con i tempi e sa innovare nel pieno rispetto della propria tradizione e delle persone, è in grado di attrarre le persone giuste che non sono soltanto i collaboratori, ma anche clienti e partner con cui creare un rapporto di reciprocità per innalzare il valore del brand. E poi la consapevolezza delle nostre radici: siamo partiti dalla piccola segheria del bisnonno, che ci porta a rispettare le nostre risorse interne.

“Un’azienda che sa innovare è in grado di attrarre le persone giuste”

Tra successi e sconfitte, quali hanno soppesato maggiormente nella resilienza dell’azienda?
Rappresento la quarta generazione e posso dire che sono stati i successi ad aver prevalso. Certo, il successo imprenditoriale non è mai lineare: si è consapevoli del cambiamento necessario ma si tiene conto delle proprie radici e competenze. Il mondo è incostante. Il cambiamento fa parte dell’imprenditorialità e permette di dare risposte ai problemi del cliente. Nel nostro caso si tratta della realizzazione del sogno di una vita, la propria casa, ma non solo. La passione per il legno e per la natura fa parte del nostro DNA come famiglia Rubner. Siamo gli unici in Europa a gestire l’intera filiera, dal legno del nostro bosco certificato dell’arco alpino dall’Austria e dall’Alto Adige, fino alla realizzazione di edifici, industriali e commerciali, come palazzetti dello sport, chiese, aeroporti, centri culturali, ponti, edifici nel pubblico e nel privato in tutto il mondo. La conoscenza trasversale del lavoro e la conoscenza del legno fanno la forza del nostro Gruppo. La filiera inizia dal nostro bosco, poi lavoriamo la legna nella nostra segheria, fino alla produzione di pannelli a tre strati, legno lamellare, finestre, porte, per poi arrivare ai grandi edifici o alle case per famiglie rigorosamente in legno e chiavi in mano.

Quanto contano le Risorse Umane per il raggiungimento di un obiettivo?
Le risorse umane sono il perno del nostro successo e, in generale, di ogni azienda. Oltre a dare loro la possibilità di un lavoro, occorre motivarle ogni giorno nel dare il massimo. Questo vale sia per la guardia forestale sia per chi realizza le nostre case, per l’ingegnere che progetta nuove soluzioni di un abitare ecosostenibile al passo con le esigenze dei tempi. Tutti i nostri collaboratori svolgono un ruolo cruciale per Rubner Haus. I nostri clienti incontrano molti di loro di persona. Il prodotto è estremamente personalizzato e individuale: per questo le risorse umane sono importantissime, perché diventano l’interlocutore con cui confrontarsi costantemente. Noi cerchiamo di dare il massimo e di essere molto attrattivi verso le persone giuste, perché solo con le persone migliori riusciamo a guardare al futuro. Abbiamo un programma grazie al quale diamo la possibilità a giovani ingegneri o architetti di iniziare una formazione di alto livello annuale in azienda che li prepari al meglio per proporsi sul mercato a vendere le nostre case e per noi questo è molto importante.

“I collaboratori sono al centro dell’attenzione nel mondo Rubner”

È importante saper fare squadra?
Penso che la nostra passione condivisa per il legno e per il nostro prodotto e certamente la fierezza dei nostri collaboratori quando consegniamo una casa rappresentino solide basi del nostro successo. Ogni casa realizzata è una vera casa Rubner e la facciamo un po’ nostra. Dal primo incontro con il cliente, il progetto passa dal preventivo, al reparto tecnico e poi in tutti i reparti. Il saper fare squadra da noi è fondamentale, perché ogni anello è un elemento essenziale della catena per poter garantire un lavoro chiavi in mano. E poi i nostri collaboratori si divertono pure nel vedere il prodotto finito per il quale tutti hanno dato un contributo concreto.

Quale valore attribuisce al tema della sostenibilità in un contesto sempre più automatizzato e digitalizzato?
La sostenibilità è entrata nelle abitudini delle persone, dall’alimentazione biologica, ai mezzi di trasporto elettrici e anche l’abitare. Noi siamo leader sul mercato per le costruzioni ecosostenibili: i nostri prodotti e materiali sono legno, fibre di legno e sughero. Siamo una nicchia, ma posizionati ormai nel futuro. La digitalizzazione è un’integrazione d’eccezione. Da noi la domotica è molto importante. Da un lato abbiamo materiali sostenibili e, dall’altra, abbiamo case automatizzate: grazie a questi programmi digitalizzati riusciamo a gestire in modo più efficiente l’energia della casa. Questo equilibrio tra sostenibilità e digitalizzazione è fondamentale.

L’importanza di avere una Visione?
Penso che ogni successo nasca da una grande passione e da un chiaro obiettivo. È una combinazione vincente. Un fatto d’eccezione è quando la passione coincide con il lavoro o viceversa: a quel punto ti piace così tanto da non viverlo nemmeno più come un lavoro e a questi livelli si raggiunge il massimo. L’unica cosa che non può mai mancare in ogni ambito, anche nella vita, è quindi la passione: o una cosa la facciamo con passione o non la facciamo proprio. La passione ti apre le porte. Serve davvero una grande energia e la passione è il motore che muove tutto. Il talento unito alla passione ti guida verso l’eccellenza. La passione vale più quasi del talento in sé, perché ci si deve impegnare di più se il talento scarseggia e chi vive questa energia dà veramente il meglio. Un messaggio per i miei coetanei, giovani imprenditori: trova la tua passione e lì concentra le tue energie. E poi focalizzati sulle tue forze senza disperdere energie in altri ambiti se non ti ci riconosci.

“La passione è il motore di ogni impresa visionaria”.

Se doveste scrivere un libro sull’azienda, quale sarebbe il titolo in grado di rappresentare il percorso storico di Rubner Haus?
Sarebbe il “Signore del Legno. Dalle prime soluzioni ecosostenibili allo spazio di vita consapevole e individuale”.

Maria Cristina Caccia
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Ringrazio Sara Brambilla dell’Ufficio Stampa, Agenzia Dag Communication di Milano per la disponibilità e gentilezza nell’avermi creato il collegamento con la realtà Rubner Haus. (https://www.rubner.com/it/haus/)
Per la foto principale dell’articolo, credits Manuela Tessaro.