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Filosofia

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Scrivere rappresenta un modo per dare forma allo spazio, al divenire, alle esperienze, agli obiettivi che guidano le nostre azioni. Credo che ognuno di noi possa essere interprete attivo della propria vita, come un attore su un palcoscenico impegnato a recitare la propria parte. Lo siamo un po’ tutti attori e spettatori, a volte comparse di occasioni mancate, passeggeri probabili di “treni” passati troppo di corsa o autori di successi e grandi conquiste.

Penso a un’azienda e la vedo come una persona, ritrovo la nascita, un periodo di crescita e sviluppo e poi una fase di ritorno, una curva che segue il destino di chi ci ha creduto fortemente e ha costruito opportunità all’interno e nell’ambiente circostante. E poi penso a un professionista, a una persona che prende in mano il proprio destino e sceglie di diventare un avvocato, un cantante, un operaio, un calciatore, una mamma a tempo pieno, penso a tutti i vari ruoli che indossiamo come abiti più o meno comodi.

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Non è sempre facile il mondo del lavoro: quanti aneddoti si potrebbero raccontare! Penso a un imprenditore che festeggia 10, 20, 30, 50 anni di attività: quante pagine su una monografia d’impresa incaricate di rendere eterni momenti che, altrimenti, rischierebbero di perdersi nell’oblio dei tempi.

Ecco, io mi colloco in un’area tra gli accadimenti e il ricordo di ciò che è stato, proiettato al futuro: mi trovo lì, con l’orecchio vigile per ascoltare tutto ciò che merita di essere trasformato da modi dire, parole e sussurri in forma scritta declinabile sui tanti canali di comunicazione che oggi, ormai, hanno preso possesso della nostra memoria. La scrittura è per me uno strumento strategico con cui direzionare la comunicazione di ciò che si è o si intende realizzare.

E tu, hai pensato di iniziare a scrivere la tua?


«La narrazione è il primo dispositivo interpretativo e conoscitivo di cui l’Uomo, in quanto soggetto socio-culturalmente situato, fa uso nella sua esperienza di vita».

(Bruner, 1988, 1992).