Professional Coaching

 

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Un’uomo può compiere imprese stupefacenti e assimilare una grande quantità di conoscenze, eppure non avere alcuna comprensione di sé. Ma la sofferenza spinge un uomo a guardarsi dentro. Se vi riesce, ecco che là, dentro di lui, comincia il suo apprendimento.

S.Kierkegaard


A volte si ha necessità di possedere una griglia di lettura che chiarisca, oggi, il passo da compiere. Allora, emergono le domande: com
e far passare la mia idea? Come gestire quel collega “difficile”? Cosa sono le soft skills di cui si sento parlare e cosa significa “lavorare su se stessi per essere più performanti?”

Per prima cosa occorre “fare chiarezza e fermarsi” integrando i tre livelli di sviluppo personale:

 

“Ho sentito parlare di Coaching. Come funziona?”

Immagina. Hai i muscoli scarichi, ti vedi giù di tono. Vai in palestra e scegli il personal trainer che ti seguirà (Mentore). Bene! Lui cosa fa? Predispone la “tua tabella di allenamento” per l’obiettivo che gli hai indicato. L’obiettivo è: modellare il corpo, fare esercizio e rilassare anche la mente!

Ora immagina che i muscoli scarichi e l’essere giù di tono siano i tuoi dubbi, i conflitti, quelle frasi che ti ripeti ma che non metti in pratica, la disorganizzazione e la sensazione di non avere tempo, il collega “difficile” da digerire, il capo che “non ti vede”, la riunione in cui “ti blocchi” eppure avevi un sacco di cosa da dire, il tuo responsabile che non ti fila e non di dice mai se lavori bene o male, ok? Ecco, decidi quindi di venire nella “palestra” di coaching, dove “ti allenerai” a rassodare queste parti “mollicce” della tua quotidianità. Come la vedi se potessi “perdere qualche chilo” di nervoso? Oppure “qualche etto” di insoddisfazione?

Il mio lavoro di facilitatrice (ll Mentore) si orienta a preparare la tua “scheda”. Lo faremo assieme, win-win!

Tu sei il regista e il nuovo sceneggiatore della tua Vita.

Devi cimentarti e lo potremo fare in modo concreto, provandoci, senza regole fisse, che non esistono valide per tutti.

L’Eroe, che tu rappresenti, prepara allora la “mappa del percorso”. Insieme decidiamo il tempo che servirà per “vincere” la sfida contro dubbi, non-azioni, raccogliendo gli strumenti passo dopo passo.

Un percorso di coaching creativo è un vero e proprio “progetto” di lavoro, con obiettivi, utensili, concetti, pratica, esercizio, supervisione, confronto, prova e superamento della prova!

 

Il Coaching è attività professionale ai sensi della legge 4/2013 delle professioni non ordinistiche. Non si sostituisce alla psicologia, alla psicoterapia o alla medicina, ma ha una funzione complementare, focalizzandosi su “risorse e potenzialità da esprimere”. Sono Coach certificata RENACOP, Registro Nazionale Coach Professionisti, n. B-0239A – CPC