26
Feb

Consapevol-mente

Siamo abitudinari. Già. Siamo pigri, spesso. Anche il nostro cervello lo è, una “macchina” che tende a economizzare, per “fare prima e presto”. E allora rispondiamo alle domande dell’ambiente con modelli appresi e interiorizzati che chiamiamo “automatismi” del pensiero e del comportamento. La 7°Legge della Psicodinamica afferma che “la ripetizione degli atti intensifica la tendenza a compierli e rende più facile e migliore la loro esecuzione, fino a quando si arriva a poterli compiere inconsciamente”: ci abituiamo ad agire e ad “essere” che finiamo con il diventare un riflesso di questo meccanismo, se non in ogni nostro atteggiamento, in molti aspetti di esso.

Così reagiamo agli stimoli esterni e, spesso, ci coinvolgiamo riproducendo schemi passati che, inconsciamente riemergono e si proiettano all’esterno, nella realtà che ci sta di fronte e che “crediamo” di “vedere” in modo neutro. Non è quasi mai così.

16716_817494818295184_820057542285541932_n ci precludiamo di “vivere ed esprimere” le nostre vere intenzioni, le nostre potenzialità che si inseriscono in una spontaneità circoscritta, seppure, per i più estroversi, vissuta con enfasi e convinzione.

Diventare “consapevoli” significa “accorgersi” dove siamo, chi siamo in questo preciso istante, chi eravamo e chi vogliamo e possiamo diventare. Diventare amici di se stessi è un’esperienza davvero unica e generativa di creatività e nuove visioni delle piccole e grandi cose che ci toccano ogni giorno. Essere intimi con se stessi significa aprirsi coraggiosamente a un ascolto attivo ed empatico di ciò che si muove in noi, abbandonando le spinte a “dover essere o dire o fare”, che nella maggior parte dei casi prendono la parola e si impongono sul nostro mondo interiore, quello che deve germogliare.

Perdiamo le nostre vecchie abitudini, proviamo il brivido dell’abbandono: verranno le vertigini, ma poi passano. E’ come decidere di aprire l’armadio e gettare i vecchi abiti, quelli che teniamo là, dietro, “perché non si sa mai” …e lasciare spazio a nuovi colori e nuovi modelli, quelli che scegliamo oggi, quelli che ci sentiamo addosso davvero, nonostante tutto e tutti.

 

“La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia”.
(Carl Gustav Jung)