2
Ago

Un inventario di ciò che sentiamo di essere

Come ti vedi? Se dovessi pensare a te, in questo esatto momento, come ti descriveresti?
Immagina di dover far capire a qualcuno che non ti conosce “chi sei” veramente, così come ti senti partendo dal tuo “Centro”, da dove partiresti? Prova a fare un “inventario”, cosa pensi di questa idea?

Aspetto fisico
aspetto interiore
pregi
difetti
colore preferito
valore più “sentito”  e difeso
dis-valore più osteggiato
obiettivi
ambizioni
difficoltà
sogni
…  varie

Aggiungi quello che “manca” per descriverti, se puoi, fallo con celerità, senza pensarci sopra più di tanto. Come vedi il tuo “scaffale”? Vuoto nell’area dei valori oppure dei pregi o, ancora dei difetti? Dove lo “percepisci” più “scarso” ? Come potresti bilanciarlo?
Questo è uno dei modi di scrivere a se stessi che rientra in un’azione quotidiana di crescita personale, di auto-coaching oppure di Coaching ricercato e vissuto con il supporto di un professionista. Ciò che conta è “che idea hai di te stesso/a? Cosa ti sfugge e cosa, invece, ti è così nitido?

Un piccolo modo per “passare del tempo in privato”, a contatto con la parte più autentica che si camuffa, spesso, per paura o per condizionamenti limitanti, e finge di essere quella che non è. E’ un peccato! L’obiettivo dell’Uomo è quello di “conoscere” le proprie potenzialità, i propri talenti, i lati deboli e farseli amici per trarne energia e insegnamenti.

Colora il tuo “inventario”, quale tinta sceglierai?

roosevelt